Che cos’è, in pratica?
Il Pilates utilizza movimenti controllati e pone attenzione a respirazione, controllo, forza e stabilità del tronco. Può essere praticato sul tappetino (Matwork) oppure con attrezzature specifiche.
Devo essere flessibile?
No. La flessibilità non è un requisito d’ingresso. Sarebbe un po’ come chiedere se bisogna saper nuotare bene prima di prendere lezioni di nuoto.
Le prime lezioni possono sembrare strane
Potresti dover pensare contemporaneamente a respirazione, posizione del corpo, movimento di braccia e gambe e indicazioni dell’insegnante. Il cervello può sembrare avere aperto diciassette schede del browser.
Non significa che “non sei portata”. Con la pratica tutto diventa più familiare.
Pilates è facile?
Un esercizio non deve avere un bilanciere carico per essere impegnativo. Controllare bene un movimento e una sequenza può richiedere parecchio lavoro.
Una lezione per principianti dovrebbe però essere adattabile al livello di chi inizia. Più difficile non significa automaticamente più efficace.
Matwork o macchinari?
Nel Matwork il lavoro avviene soprattutto sul tappetino, eventualmente con piccoli attrezzi. Il Pilates con grandi attrezzature utilizza dispositivi specifici che possono offrire resistenze e assistenze differenti.
Non esiste una regola per cui una modalità sia sempre superiore.
Prima di iscriverti verifica quale tipo viene proposto: eviterai di aspettarti un Reformer e scoprire che il protagonista della serata è un tappetino.
Quante volte alla settimana?
Non esiste una frequenza magica valida per tutti. Gli studi hanno utilizzato protocolli differenti e nella vita reale contano anche il resto dell’attività, il tempo disponibile e la continuità.
Per organizzare la settimana leggi quante volte allenarsi.
Pilates o palestra?
Non sono avversari.
Per capire quale attività risponde meglio al tuo obiettivo — o se abbia senso combinarle — leggi Pilates o palestra?.
Come scegliere dove iniziare
Guarda soprattutto:
- chiarezza sul tipo di lezione;
- capacità di spiegare gli esercizi;
- adattabilità al livello;
- organizzazione del gruppo;
- competenze di chi insegna;
- un ambiente nel quale ti senti abbastanza a tuo agio da tornare.
Una lezione che ti fa sentire incapace perché nessuno spiega nulla non diventa automaticamente eccellente perché il giorno dopo hai male ovunque.
Fatica e dolore non sono sinonimi
Sentire che un esercizio è impegnativo è una cosa; avvertire dolore è un’altra.
Il dolore non è un misuratore della qualità dell’allenamento. In presenza di problemi medici o dolore persistente che richiedono valutazione, il riferimento appropriato resta un professionista sanitario.
E se sono completamente fuori allenamento?
Puoi iniziare se attività e livello sono adeguati alla situazione.
Se stai soprattutto cercando di ricostruire una routine, leggi ricominciare ad allenarsi dopo una lunga pausa.
In breve
Non devi arrivare alla prima lezione sapendo già fare Pilates. Devi poter imparare progressivamente, con un livello coerente con il tuo punto di partenza.
Per conoscere l’approccio di Marina e verificare le attività disponibili, scopri il suo metodo.