Una vetrina, non un servizio

Scorri il profilo di una fit influencer e vedi soprattutto lei: addominali, glutei, spalle, prima e dopo, luce perfetta. Chi è magra, definita o forte mette in mostra il proprio corpo. Chi sogna di essere così compra il servizio, spesso senza sapere bene che cosa contenga.

E spesso il prezzo segue i follower più che la competenza. Che i follower non misurino la preparazione lo suggerisce anche uno studio del 2021, che ha analizzato 495 post di 33 profili brasiliani su esercizio e salute, tutti con più di 100.000 follower. In media i post soddisfacevano meno del 40% dei criteri di qualità usati dai ricercatori, solo 13 su 495 citavano una fonte, e i profili più seguiti tendevano a essere quelli con meno formazione.

È un solo studio, in un solo Paese, e riguarda i contenuti gratuiti, non i servizi a pagamento: non dice che chi è su Instagram lavora male. Dice però che il numero di follower non è una misura della preparazione di chi hai davanti.


Trenta secondi per un argomento da libro

Il formato lo conosci. Una donna in forma smagliante guarda in camera: «Vuoi gli addominali come i miei dopo i 40 anni? Segui queste semplici regole». Seguono quattro scritte colorate in venti secondi, su un argomento per cui non basterebbe un libro intero.

Oppure la variante con la suspense: «C’è un segreto che nessuno ti dice. Seguimi e te lo svelo». Il segreto non arriva mai, o arriva diviso in dieci video, perché quel contenuto serve a farti tornare, non a farti capire.

La verità è molto meno virale: un programma adatto a te, costanza per mesi, recupero, qualche correzione lungo la strada. Non sta in un reel perché non è un trucco. È un lavoro.


Il suo corpo racconta la sua storia, non la tua

Dietro un fisico da copertina possono esserci anni di allenamento durissimo, una genetica generosa, tanto tempo da dedicarci, o tutte queste cose insieme. Nessuna di queste ti dice se quella persona sa costruire un programma per te: con il tuo lavoro, il tuo tempo, il tuo punto di partenza.

Saper ottenere un risultato su di sé e saper accompagnare un’altra persona sono due competenze diverse. Ne parlo anche nella guida su come scegliere un personal trainer online.

E il confronto continuo non aiuta. In un esperimento con 130 studentesse, guardare immagini «fitspiration» prese da Instagram ha peggiorato l’umore e aumentato l’insoddisfazione per il proprio corpo rispetto a guardare foto di viaggi; l’effetto passava proprio dal confronto con l’aspetto delle persone ritratte. Guardare il corpo che vorresti non ti avvicina a quel corpo. Spesso ti fa solo sentire più indietro.


Una storia vera

Una sera un’amica mi ha raccontato del suo coaching online. La seguiva una fit influencer con moltissimi follower. Pagava più di quanto le sarebbe costato un personal trainer in presenza.

In cambio, mi raccontava, riceveva ogni mese una scheda standard e la possibilità di mandarle un paio di video. Tutto qui.

Risultati? Nessuno. Eppure difendeva ancora la sua scelta: «Ma guarda quanto è magra. Se ci è riuscita lei, sa come si fa, e può farcela fare anche a me».

È il ragionamento su cui si regge buona parte di questo mercato. Non stava pagando un programma: stava pagando la speranza di diventare come lei. E come finisce, di solito? Il corpo che vorresti va a vivere a Dubai, insieme ai tuoi soldi. Tu resti con il corpo di prima e il conto più leggero.


Non guardare me

Su questo sito trovi qualche mia foto, anche in gara, perché è giusto sapere chi ti seguirà. Ma non sono un modello da raggiungere, e non voglio esserlo.

Quello che vorrei dirti è un’altra cosa: io sono così, ma tu non devi guardare me. Non importa se arriverai dove sono io. Ovunque arriverai, sarà un percorso lungo e faticoso, e sarà il tuo: costruito sul tuo tempo, sul tuo corpo e sui tuoi obiettivi.

Non devi confrontarti con un corpo, né comprarlo. Ti serve qualcuno che lavori con il tuo.


Al posto dei reel, le guide

Il tempo che non passo a girare e montare video lo passo ad allenare le persone che seguo e a scrivere. Ho preferito una sezione di guide curate, lunghe quanto serve e con le fonti in fondo, a un reel al giorno costruito per l’algoritmo.

Una guida la leggi quando vuoi, la ritrovi quando ti serve e puoi controllare da dove vengono le informazioni. Nessuno ti chiede di seguirmi per sapere come va a finire.


Prima di pagare il coaching di un influencer

Non tutti i professionisti che usano Instagram lavorano così: ci sono personal trainer preparati che lo usano bene, per spiegare e non solo per mostrarsi. Il problema non è lo strumento. È scegliere un servizio guardando un corpo.

Prima di pagare, prova a chiedere:

  • Chi mi segue, concretamente? La persona del profilo o un team di cui non sai nulla?
  • Che formazione ha? Quali qualifiche, e chi le ha rilasciate.
  • Che cosa ricevo ogni mese? Un programma costruito su di me o una scheda uguale per tutti?
  • Chi guarda i miei video, e che cosa mi risponde? Una correzione concreta o un «ottimo, continua così»?
  • Quanto spendo in tutto, e come posso smettere? Durata, rinnovi, disdetta.

Se te lo stai chiedendo, ecco le mie risposte: ti seguo io, direttamente; la mia formazione è nella pagina che racconta il mio percorso; il programma è costruito su di te e si aggiorna ogni 4 settimane; guardo fino a 3 tuoi video a settimana e ti mando le correzioni sulla tecnica; il prezzo è finale e non c’è nessun rinnovo automatico.

Qualunque coaching tu stia valutando, se le risposte sono chiare hai elementi per scegliere. Per i prezzi trovi esempi e criteri di confronto nella guida su quanto costa un personal trainer online.


Per conoscermi non serve seguirmi

Come lavoro lo trovi scritto qui: il metodo, che cosa comprende il coaching online e quanto costa, chi sono. Il resto preferisco dirtelo direttamente.

Non serve seguirmi. Basta scrivermi.


Fonti e approfondimenti

Gli studi descrivono campioni e contesti precisi: li cito perché vanno nella stessa direzione di quello che vedo nel mio lavoro, non come giudizio su chiunque pubblichi contenuti di fitness.

  1. Marocolo e colleghi, 2021 — qualità delle informazioni su esercizio e salute nei profili Instagram più seguiti in Brasile.
  2. Tiggemann e Zaccardo, 2015 — effetto delle immagini «fitspiration» sull’immagine corporea delle donne.